LA GENETICA DEGLI ANIMALI
Maurizio Savini, Silvano Tessarollo, Cristian Raduta, Dario Agrimi,
Orazio Battaglia
A cura di: Graziano Menolascina
dal 22 gennaio al 25 febbraio 2011
In un mondo sempre più contaminato da esperimenti di manipolazione genetica, cinque artisti propongono la loro re-interpretazione provocatoria della zoologia.
Sono creature giocose, pop; esseri mutanti che però non hanno nulla di inquietante ma piuttosto si divertono a scherzare con forme, colori e materiali.
Maurizio Savini (Roma, 1962) lascerà aperti i cancelli del suo ormai celebre zoo di animali di chewing-gum.
Giraffe, cavalli, coccodrilli, squali… tutti rigorosamente di gomma da masticare rosa lavorata e cristallizzata. Animali in natura anche crudeli ma che qui sono resi innocui dal loro profumo di giochi infantili.
Savini è uno dei più noti artisti emergenti italiani. Ha avuto personali a Londra, Parigi, Lione, Berlino, Nuova Deli, Lisbona, Taipei. Ha esposto al MACRO (2003 e 2009), al Palazzo delle esposizioni (2000), alla Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano (2005). Nel 2000 ha partecipato alla Biennale di Lione e nel 2008 alla Quadriennale d’arte contemporanea di Roma.
Silvano Tessarollo (Bassano del grappa, 1956)
Surreale, metafisico, grottesco. Partiti dal mondo del fumetto, negli anni gli animali di Silvano Tessarollo lasciano il pop seguendo una linea stilistica più concettuale dove la forma diventa astratta, i colori più eterei, le immagini più realistiche ed evocative.
Artista di comprovato interesse critico, dal 1991 espone in tutt’Italia e in Europa. E’ stato ospitato dal Museo Pecci di Prato, dal Palazzo delle Esposizioni, dall’Ambasciata Portoghese e nel 2008 ha partecipato alla Quadriennale d’arte Contemporanea di Roma.
Cristian Raduta (Bucharest, 1982)
Artista romeno, ha già nel passato lavorato in Italia dove è stato ospite nel 1996 dell’Accademia di Romania.
La sua è una sensibilità straordinaria verso le forme della natura delle quali nelle sue sculture ricrea volumi e curve. Nella mostra presenterà un branco di rinoceronti stilizzati, esseri dei quali si è perso il vero aspetto selvaggio per lasciare posto ad uno studio quasi astratto della massa del loro corpo, che si fa tutt’uno con la protuberanza di un corno ingombrante proteso verso il cielo.
E’ stato presente a diverse fiere internazionali come
Ha esposto fra l’altro alla Galleria della National University of arts di Bucharest, all’Accademia d’Arte e Design di Stoccarda, alla G5 Gallery di Monaco e alla Glass Gallery di Waterloo in Canada. Nel 2008 ha partecipato alla Biennale di Venezia.
Dario Agrimi (Atri, 1980)
Dal 2001 spazia dalla pittura all’installazione mettendo in crisi in maniera provocatoria i concetti di realismo e verità. Dopo la sua recente serie di animali immaginari impagliati, torna a proporre delle grandi tele dipinte a smalto nelle quali prendono vita le sue creature iper-realiste.
Nel 2005 ha vinto il premio di arte contemporanea Celeste (S. Gimignano) e il Premio Arte Giorgio Mondadori.
Orazio Battaglia (Modica, 1977)
L’artista riprende la tradizione iconografica siciliana che esorcizza la morte attraverso la sua rappresentazione. In questa mostra presenta una serie di disegni in grafite che rapprentano animali realistici dalla simbologia sarcastica.
E’ stato tra I finalisti del Premio Terna. Al momento è in corso una sua personale al Museo d’Arte Contemporanea di Palazzo Riso a Palermo.